Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
 
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C.T.S.
Centri Territoriali di Supporto
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Il CTS è il riferimento provinciale per definire strategie e favorire l'applicazione e l'utilizzo delle nuove tecnologie all'interno dei percorsi educativi personalizzati degli alunni diversamente abili.

Si rivolge a famiglie, operatori scolastici e a tutti coloro che sono interessati al mondo dei diversamente abili.

Offre a ciascun alunno con disabilità la possibilità di usare in modo efficace le tecnologie che gli servono per lo studio e l'integrazione, ma soprattutto per migliorare la qualità della sua vita.

Nasce grazie al progetto "Nuove tecnologie e disabilità, promosso sull'intero territorio nazionale dal Ministero della Pubblica Istruzione e attuato dall'Ufficio Scolastico Regionale.

Opera in stretta connessione con gli Enti Locali, con l'ASL e le associazioni per disabili.

Il CTS si trova in via Via Camillo De Meis, 243 Ponticelli Napoli, presso la scuola   I.P.I.A. “D.Sannino”.

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Corso di formazione: "La tecnologia al servizio della disabilità"
-seconda edizione-
>Invito
>Volantino
>Scheda adesione
>Calendario del corso
>brochure corso di formazione

> foto  22/03/10      > foto  26/03/10  > foto 29/03/10 > foto 09/04/10 > foto 13/04/10
> Materiale incontro 22/03/10  > Materiale incontro 26/03/10 > Materiale incontro 13/04/10
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Corso di formazione: "La tecnologia al servizio della disabilità"

> Invito
> Volantino
> Scheda adesione (pdf)
> Scheda adesione (doc)
> Calendario del corso
> brochure corso di formazione
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La parola handicappato significa persona che, per diversi motivi legati al suo stato di salute, non riesce a fare sempre le stesse cose che fanno gli altri. Si tratta quindi di persone "diversi da te"; per esempio possono essere ragazzi che non ci vedono, o non parlano, o non camminano, oppure fanno queste cose in maniera diversa dagli altri.
 
 
 
Per arrivare ad una piena integrazione nella scuola degli alunni in situazione di handicap, è necessario considerare la scuola area privilegiata di interventi che la rendano sempre più luogo di vita e di cultura valorizzando ogni individuo come
 
"PERSONA".
 
L'alunno con handicap che frequenta la scuola è un alunno come tutti gli altri e le aspettative di ognuno sono quelle di perseguire una vita normalizzante e di raggiungere una reale integrazione sociale.
 
Il processo di integrazione degli alunni in situazione di handicap arricchisce sia l'alunno in difficoltà sia tutto il gruppo classe; è un'occasione di maturazione per tutti ed è fonte di una preziosa dinamica di rapporti e di interazioni.
 
L'orientamento che caratterizza il nostro Istituto è quello volto ad "accogliere" tutti gli alunni in situazione di difficoltà e la scuola si organizza e pianifica le attività educative didattiche per rispondere in modo flessibile ai bisogni e alle esigenze di ognuno.
Presupposti fondamentali per l'integrazione
Conoscere gli alunni
Per ogni alunno in situazione di handicap vengono effettuati colloqui con:
- specialisti
- familiari
- educatori che hanno operato nel precedente grado d'istruzione
- strutture esterne
al fine di acquisire tutte le informazioni e le conoscenze necessarie come previsto dal D.L. 5 febbraio 1992 n. 104 (legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti per la persona handicappata) ci si avvale di:
- Diagnosi clinica > redatta da équipe medica
- Diagnosi funzionale > redatta dagli Operatori dell'ASL, descrive la situazione psico-fisica dell'alunno

La disabilità è uno svantaggio che viene amplificato quando la persona disabile incontra ostacoli nell'ambiente esterno.

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L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA E' POSITIVA SE ..

- i soggetti disabili o comunque svantaggiati possono partecipare, seppure ai propri livelli, alle attivita’ d’apprendimento dell’intero gruppo-classe; e di esse sentirsi partecipi - sia i soggetti con handicap o comunque svantaggiati sia i normodotati sentono di star bene nel gruppo e, insieme, di apprendere e crescere
- i normodotati sentono la presenza dei disabili come quella di membri del gruppo capaci anch’essi di fornire all’attività comune un proprio contributo

- i soggetti in difficoltà non perdono spazi di individualizzazione, ma questi prevedono sempre un organico collegamento della programmazione con l’attività dell’intera classe
- nella classe si realizza un autentico apprendimento cooperativo
- soggetti normodotati, lavorando per i propri apprendimenti, producono strumenti d’apprendimento utili ai compagni in difficoltà e, nel farlo, approfondiscono le proprie padronanze

 

L. I. S.
LINGUA ITALIANA DEI SEGNI
La LIS è una vera e propria lingua, quella con cui si esprimono le persone sorde.
Essa ha un suo vocabolario, una sua struttura grammaticale e sintattica. Essa è composta da diversi elementi:
I "segni", che sono come le parole e/o le frasi della lingua italiana o di una lingua straniera.
I segni vengono prodotti dalle mani (polso, palmo, dita) le quali si muovono davanti alla persona che parla/segna in uno spazio che va dalla testa al bacino, con qualche piccolo spostamento ai lati.
Parlare, per un sordo, significa e si dice "segnare".
Con la LIS, così come con la lingua vocale (Italiano, Francese, Inglese, Tedesco …) si può parlare di tutto: oggetti, persone, materie scolastiche, argomenti di ogni tipo, situazioni, ragionamenti, sentimenti, concetti.
Ogni nazione ha la sua Lingua dei Segni: L.I.S. (Lingua Italiana dei Segni); L.F.S. (Langue Française des Signes); A.S.L. (American Signes Language). Esistono anche delle varietà locali, come i dialetti.
Per fare lo spelling (dire una parola con una lettera alla volta) di parole difficili o di nomi propri, i sordi usano l'alfabeto manuale, tale metodo si chiama: DATTILOLOGIA.

Il sistema Braille

Quando la possibilità di vedere è del tutto compromessa, non è possibile scrivere normalmente.
Per risolvere questo problema, è stato inventato un ingegnoso alfabeto formato da 6 puntini, noto con il nome di sistema Braille (dal nome dell'inventore: il francese Louis Braille). Una persona cieca riesce a leggere il Braille con le proprie dita, semplicemente passandole sopra i puntini che formano delle piccole sporgenze sulla pagina.
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link
 

Le informazioni utili CSA Napoli

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AREA TEMATICA HANDICAP "MIUR"

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tecnologie per l'handicap nella scuola "INDIRE"

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