L. I. S.
LINGUA ITALIANA DEI SEGNI
La LIS è una vera e propria lingua, quella con cui si esprimono le persone sorde.
Essa ha un suo vocabolario, una sua struttura grammaticale e sintattica. Essa è composta da diversi elementi:
I "segni", che sono come le parole e/o le frasi della lingua italiana o di una lingua straniera.
I segni vengono prodotti dalle mani (polso, palmo, dita) le quali si muovono davanti alla persona che parla/segna in uno spazio che va dalla testa al bacino, con qualche piccolo spostamento ai lati.
Parlare, per un sordo, significa e si dice "segnare".
Con la LIS, così come con la lingua vocale (Italiano, Francese, Inglese, Tedesco …) si può parlare di tutto: oggetti, persone, materie scolastiche, argomenti di ogni tipo, situazioni, ragionamenti, sentimenti, concetti.
Ogni nazione ha la sua Lingua dei Segni: L.I.S. (Lingua Italiana dei Segni); L.F.S. (Langue Française des Signes); A.S.L. (American Signes Language). Esistono anche delle varietà locali, come i dialetti.
Per fare lo spelling (dire una parola con una lettera alla volta) di parole difficili o di nomi propri, i sordi usano l'alfabeto manuale, tale metodo si chiama: DATTILOLOGIA.
Il sistema Braille
Quando la possibilità di vedere è del tutto compromessa, non è possibile scrivere normalmente.
Per risolvere questo problema, è stato inventato un ingegnoso alfabeto formato da 6 puntini, noto con il nome di sistema Braille (dal nome dell'inventore: il francese Louis Braille). Una persona cieca riesce a leggere il Braille con le proprie dita, semplicemente passandole sopra i puntini che formano delle piccole sporgenze sulla pagina.
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